Lombardia: una legge fissa peso e dimensioni dei cani "da museruola"

A Milano infuria la polemica... E nelle altre città?

E' entrata in vigore Lunedì 11 novembre l'ordinanza lombarda sull'uso della museruola, ma già si parla di modifiche. La nuova disposizione è stata firmata la settimana scorsa dall'Assessore regionale Borsani, ed ha lo scopo di rendere più rigorose le misure (già esistenti) per i cani nei locali, sui mezzi e negli spazi pubblici (parchi e giardini) delle città. Come già nelle precedenti disposizioni regionali, per tutti i cani sono obbligatori guinzaglio e museruola nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto. La novità è questa: per quelli di peso superiore ai 18 kg. (o di altezza al garrese superiore ai 35 centimetri), guinzaglio e museruola sono obbligatori anche "nelle aree ad uso collettivo all'interno delle zone urbanizzate", come strade, piazze, parchi e giardini pubblici. I minorenni, inoltre, non possono portare a passeggio i cani. La norma è stata suggerita, spiegano dalla Regione, dal verificarsi alcuni incidenti causati da cani non adeguatamente controllati.
A seguito della manifestazione di protesta del 12 novembre, organizzata da verdi, ambientalisti e animalisti di fronte all'Assessorato, Borsani ha ricordato che l'ordinanza di per sé avrebbe validità un anno, tuttavia potrebbe essere modificata già entro sei mesi, con "misure più mirate". Nel frattempo, verrà insediata una commissione di tecnici, interni ed esterni all'assessorato, che entro sei mesi dovrà stabilire con precisione le regole definitive per i proprietari.
Ma la Lombardia è davvero un unicum? Vediamo come funziona nelle altre grandi città.
Se per tutti vale la normativa di riferimento, che è il regolamento veterinario 320 del 1954 (!), ogni città ha un proprio regolamento di polizia veterinaria. A Roma l'obbligo ci sarebbe: un'ordinanza del '99 sui "cani pericolosi" definisce cani "di indole aggressiva" quelli appartenenti ad alcune razze, come pit bull, bull mastiff, bull terrier, rottweiler, ecc.: per questi animali la Polizia Municipale è incaricata di vigilare sul rispetto dell'obbligo di guinzaglio e museruola.
A Bologna non esiste un obbligo preciso sull'uso della museruola, ma vige, come sempre, il principio di responsabilità del proprietario, che è perseguibile quando il suo cane, indipendentemente dalla taglia, faccia danni a persone. Il padrone è responsabile anche se affida il cane ad un'altra persona.
A Torino il regolamento sostiene che i cani devono essere condotti al guinzaglio, tranne nei luoghi a loro espressamente destinati, mentre i cani di taglia grossa o media o di indole mordace devono essere anche muniti di museruola. Sta però al proprietario stabilire se il proprio cane è mordace o meno. A Firenze il regolamento afferma: "E' fatto obbligo di utilizzare il guinzaglio e, ove sia necessario, anche la apposita museruola qualora gli animali possano determinare danni o disturbo agli altri frequentatori." A Genova invece "i cani possono circolare in luoghi aperti al pubblico senza guinzaglio ma con museruola solo se non costituiscono intralcio alla circolazione, pericolo o molestie per l'uomo o gli altri animali". Il regolamento di Polizia Urbana di Palermo sostiene che i cani hanno libero accesso anche ai parchi e giardini pubblici purché forniti di museruola o tenuti a guinzaglio.
In pratica, le disposizioni sull'uso della museruola ci sono, ma in genere (con l'eccezione di Roma) non vengono fissati dei criteri che definiscono quando un cane può essere considerato pericoloso. Come fanno notare gli animalisti, ci sono animali di taglia molto piccola che però sono estremamente aggressivi: chi contesta la norma lombarda sostiene che sta alla sensibilità del proprietario capire se e quando il suo cane può essere pericoloso.

Vi spiego perchè voglio educare cani e padroni - Lettera dell'Assessore Carlo Borsani. Da La Repubblica del 14.11.2002