|
DIAMOCI CREDITO
A fine febbraio abbiamo sottoscritto un Certificato di deposito per il Fondo
Carta con le riserve del nostra organizzazione.
Siamo un piccolo luogo associativo nato all'ombra
del Palazzo delle Facoltà umanistiche di Torino. Un brutto edificio che copre un sacco di
cose, altro
che universitas, dove tutto è compreso, o meglio qualsiasi cosa dovrebbe poter trovare posto.
Cercando di occuparci di ciò che per noi realmente esisteva come "fatto" della nostra vita (affittare
una casa, spostarci nella città, guardarci una mostra, comprare un disco…), ci siamo accorti che non
era tanto come ci veniva detto. Un po' come nel mondo dell'informazione: poterci leggere di tutto e
sempre leggerci le stesse cose.
È bene che ci sia Carta. Ci ritroviamo tante delle cose che ci diciamo
abitualmente, riusciamo a saperne di quello che altrimenti ci è ben più difficile conoscere. E poi che
grande idea quella di "coprire" il credito di un giornale cooperativo togliendo linfa alle banche
[armate].
In questo tempo di guerra ci sembra quasi che i nostri soldi, investiti in questo modo,
raddoppino; c'è da sperare che si moltiplichi anche la quota delle realtà simili alla nostra che
capiscono che cosa vuol dire comprare (servizi bancari) da chi sta con quelli che fanno e scrivono
(sui loro giornali) la guerra. Diamoci credito. Ne va della vita di Carta. E non solo.
Fuorisede.org
|